Protocollo pratico per il Trattamento della “cellulite” (P.E.F.S.) in estetica.

 Antonio Filippone

Docente olistico socio accreditato ANAM (associazione nazionale massoterapisti )
Specializzato in posturologia applicata all’osteopatia.
Tecnico specializzato in Taping Neuromuscolare, posturale, linfatico.
Diplomato AMS (Teorie e Tecniche delle attività motorie e sportive finalizzate alla prevenzione e al recupero funzionale).
Diplomato con abilitazione in Estetica
Esperto in massaggio: Estetico, Sportivo, Thailandese, Posturale.
Specializzato in riflessologia plantare.
Titolare del centro benessere Dafne.

Introduzione

La cosiddetta cellulite, il cui vero nome è panniculopatia edematosa – fibro – sclerotica (P.E.F.S.), deriva da un’alterazione del derma e dell’ipoderma; in condizioni ottimali, le cellule adipose (adipociti) normalmente presenti nel tessuto sottocutaneo, funzionano da riserva di energia per l’organismo, il quale brucia grassi ogni qualvolta abbia necessità di combustibile.cosce-grosse-cellulite
In caso di stasi del circolo venoso questa “riserva” diventa difficile da utilizzare, si accumula fino a comprimere i capillari sanguigni, già fragili, che iniziano a trasudare plasma dalle loro pareti divenute porose. Il plasma si infiltra fra le cellule; con il tempo provoca un’infiammazione del tessuto adiposo con la formazione di fibrosi dei tessuti sottocutanei: i capillari vengono ulteriormente compressi e il drenaggio dei liquidi in eccesso si fa sempre più difficile. Si innesca quindi un “circolo vizioso” che autoalimenta questa patologia, perché di vera e propria patologia si tratta, anche se spesso ci si limita al suo significato di banale inestetismo.

Illudersi che la cellulite scompaia da sola o che possa essere debellata con diete drastiche e tanta attività fisica è una chimera di cui non fidarsi; La battaglia va combattuta su più fronti e con molto impegno, ci vuole una strategia completa fatta di dieta, attività fisica e trattamenti localizzati, sia di tipo estetico che di tipo medico, fino alla chirurgia per i casi più “gravi” e irriducibili. Affidarsi alle mani di un’estetista qualificata per combattere i cuscinetti significa, in fondo, aver voglia di coccolarsi un po’ e di regalarsi momenti di vero e puro relax. Naturalmente anche in questo caso non aspettiamoci dei miracoli e ricordiamoci che in casi di cellulite di stadio avanzato i trattamenti estetici sono solo un “utilissimo” (e a volte necessario) supporto ad altri tipi di trattamento che, però, agiscono più in profondità.

Il massaggio estetico, basato su manipolazioni e frizioni, serve a drenare i liquidi in eccesso e aiuta l’eliminazione di gonfiori e pesantezza alle gambe. E’ un ottimo rilassante che aiuta a ridurre alcuni scompensi dell’organismo causati dallo stress e dall’ansia che contribuiscono indirettamente alla comparsa della cellulite. La cellulite è figlia del nostro tempo e molteplici sono i fattori che possono aggravarla: vita sedentaria, dimagrimento eccessivamente rapido e/o disordine alimentare, caratterizzato da un eccesso di calorie, grassi, sale… postura con gambe accavallate e l’abbigliamento cellulite_abbigliamento_causastretto in quanto favoriscono la compressione dei piccoli vasi del sistema circolatorio, scarpe strette o con tacco troppo alto sovrappeso e lo stress. La correzione del proprio stile di vita previene il problema e, nei casi in cui l’inestetismo sia già presente, contribuisce notevolmente al suo miglioramento accompagnandosi al trattamento mirato. La cellulite può essere didatticamente suddivisa in tre fasi: fase edematosa – è il momento iniziale, dovuto ad un’alterazione del microcircolo venoso e linfatico a causa di microlesioni a carico della parete dei vasi che determinano un ristagno di liquidi a livello dei glutei, del bacino e delle cosce. I tessuti appaiono gonfi, spugnosi e assumono il classico aspetto «cascante» in posizione eretta e quello «oscillante» durante la deambulazione. Il tessuto muscolare sottostante è ipotonico e i tessuti interessati dal ristagno di liquidi possono essere dolenti sia spontaneamente sia alla palpazione.

Comune il senso di pesantezza e di tensione alle gambe e ai piedi fase fibrosa o flaccida – compare la fibrosi, un tessuto duro che comprime quello adiposo e, i vasi del microcircolo, responsabile di una cute pallida, fredda al tatto e di consistenza aumentata. In questa fase è possibile osservare i primi noduli duri che conferiscono quel caratteristico aspetto, noto come buccia d’arancia.

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Fase sclerotica o compatta – si assiste alla progressiva perdita dell’elasticità dei tessuti, aumentano il numero e le dimensioni dei noduli precedentemente descritti che diventano dolenti al tatto, e l’aspetto a buccia d’arancia peggiora ulteriormente divenendo a materasso. La pelle è fredda al tatto e in superficie scompare la sua levigatezza.

L’arte del Massaggio

Massaggio jap sen connettivale neuro distensivo contro la cellulite è un trattamento estetico non invasivo, che mira a ripristinare una corretta microcircolazione e stimolare il metabolismo cellulare. Si basa su manipolazioni profonde che hanno il compito di modellare il connettivo e nei casi gravi distruggere i noduli di tessuto adiposo.

Jap sen è una stimolazione manuale, con pressioni dei pollici e dei palmi, caratterizzata da un ritmo intenso e specifico, sulle zone da trattare. Sfrutta inoltre movimenti e tecniche di frizioni su linee e punti specifici. Queste manipolazioni vengono associate a movenze di stretching e di allungamento. Utile metodo di miglioramento e riequilibrio posturale dà sollievo alla muscolatura dolorante e alle tensioni da stress, sia in generale che nelle specifiche aree trattate.

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Talvolta il trattamento può essere quasi doloroso, ma si tratta del cosiddetto “buon dolore” in quanto, in seguito alla stimolazione della zona, si ottiene un proporzionale rilassamento della parte trattata. Prima si interviene contro la cellulite, migliori saranno i risultati dato che una cellulite al primo stadio, quando sono solo i liquidi stagnanti i protagonisti del quadro, è sicuramente più trattabile di una cellulite con presenza di noduli fibrosi. Importante è quindi riconoscere le sue caratteristiche, tra: edematosa, fibrosa, sclerotica.

 Vi sono dei consigli utili da tenere in considerazione prima e dopo la seduta, come spiegato di seguito:

  • Non mangiare pesante prima del massaggio;
  • Se è la prima volta che ci si sottopone a un ciclo di massaggio jap sen connettivale, si arrivi con 5 o 10 minuti prima dell’appuntamento, sia per prepararsi e rilassarsi, sia per esporre dubbi e domande al terapeuta;
  • Bere acqua dopo il trattamento può aiutare l’espulsione di tossine che sono state rilasciate dai muscoli, oltre che a reidratarli correttamente: questo può favorire la riduzione dei dolori post-trattamento;
  • Evitare attività fisica eccessiva dopo un massaggio;

Manovre massoterapiche di base

SFIORAMENTI: Lo sfioramento è la manovra che precede tutti gli altri tipi di passaggi; consta di movimenti lenti e leggerissimi con la faccia palmare della mano in estensione semiflessa secondo la morfologia della parte. Il contatto deve essere sentito a mano piena.

FRIZIONI: La frizione non differisce sostanzialmente dallo sfioramento, se non per la maggiore energia con cui viene eseguita. Sono qui interessati gli strati più profondi della cute. L’ampiezza e l’intensità della frizione saranno proporzionali alle resistenze tissutali del soggetto.

Lo scopo da raggiungere è lo scollamento della cute e del sottocutaneo dai tessuti profondi. Questo viene ottenuto praticando movimenti lineari e lenti in senso trasversale rispetto alle fibre muscolari o tendinee da trattare.

PRESSIONI: Una varietà della frizione è la pressione, lenta e profonda frizione condotta con i polpastrelli del pollice o di altre dita unite, se la regione da massaggiare è circoscritta o infossata, o con il pugno chiuso e il palmo della mano nel caso si debba agire su parti del corpo molli, ricche di masse muscolari.

Si compie quindi una stimolazione ferma, costante, e profonda, in una direzione.

IMPASTAMENTI: L’impastamento è applicabile alle regioni dotate di massa muscolare voluminose quali cosce, natiche, regione deltoidea ecc., e ha lo scopo di spremere i tessuti profondi. Richiede abilità ed esercizio costante da parte dell’operatore.

Si compie mediante una manovra che, partendo dalla presa palmare di entrambe le mani, agisce sull’asse trasversale del muscolo con movimenti alternati. La particolarità consiste nelle molte azioni che si devono eseguire durante ogni manovra e cioè: spremitura del muscolo, sollevamento e rilassamento finale dello stesso. La manualità va eseguita su tutta la lunghezza del muscolo.

DRENAGGI: Il concetto di drenaggio si riferisce alla messa in moto del liquido incolore (Linfa), che circola nei vasi dei tessuti. Le manipolazioni che si eseguono durante il linfodrenaggio sono delicate, lente e ripetitive ed esercitano un piacevole effetto antistress, perché attivano il sistema nervoso vegetativo preposto al rilassamento (parasimpatico). Stimola la funzione sia dei vasi linfatici sia di quelli sanguigni: tutta la circolazione del sangue, in particolare quella periferica che nutre la pelle, ne trae perciò un immediato beneficio.

Taping Linfatico

E’ una tecnica basata sull’osservazione clinica delle dinamiche tra contrazione e l’ estensione dei tessuti. Consiste nell’applicazione di un nastro adesivo elastico sulla cute con lo scopo di riossigenare i vari strati della pelle, con conseguente aumento della circolazione linfatica e sanguigna, miglioramento del drenaggio linfatico, stimolazione dei recettori cutanei, muscolari ed articolari, riequilibrio muscolo scheletrico. Il “tape” è un nastro adesivo non mediato ipoallergico in cotone di alta qualità, con peso ed elasticità simile alla cute, che permette alla pelle di respirare evitando la condensa e l’irritazione. Non è un presidio medico. Indicato a tutte le persone che vogliono contrastare la ritenzione idrica, tonificare i tessuti, aumentare il drenaggio linfatico, migliorare la circolazione; attraverso un percorso che possa far comprendere meglio lo stato di equilibrio del proprio corpo. Particolarmente indicato a chi già segue un programma di massaggi linfodrenanti, manuali o meccanici, programmi dimagrimento, massaggi anticellulite, a chi persegue il Relax e a chi vuole rimediare ai malesseri dello Stress. Ha un’azione tonico-stimolante sulla cute e agisce sul sistema muscolo scheletrico, allentando le tensioni, superficiali e profonde. Stimola il ricambio dei fluidi corporei attraverso la stimolazione del sistema linfatico, quello venoso e arterioso. Ha un effetto omeostatico sull’intero organismo uniformando la temperatura delle varie zone corporee. Le manovre del trattamento sono studiate per trasmettere energia alla persona che lo riceve.

Caratteristiche del Tape

  • 100% Di colla adesiva ipoallergenica
  • Non contiene farmaci o altri ingredienti chimici.
  • 40% di elasticità solo longitudinale
  • Traspirazione garantita
  • Utilizzabile per più giorni
  • Resistente all’acqua

Funzione: Una volta applicato sulla pelle, il tape forma delle convoluzioni aumentando gli spazi interstiziali che diminuiscono la pressione e l’irritazione dei recettori neurali e sensoriali, alleviando quindi il dolore. La riduzione della pressione permette al sistema linfatico di drenare liberamente. Con il movimento, il tape funziona come una pompa, stimolando continuamente la circolazione linfatica.

Obiettivo: miglioramento della circolazione vascolare, del drenaggio linfatico con conseguente riduzione della ritenzione idrica, bonificazione dei tessuti.

La tecnica:

  • Applicazione a monte delle stazioni linfatiche principali seguendo l’orientamento della naturale elasticità cutanea, linee di Langers.
  • Se il soggetto trattato non è in grado di compiere un’ampia mobilizzazione articolare, l’operatore tiene tesa la pelle durante l’applicazione del tape.

Taglio del Tape:

  • Mediamente utili 30 cm di lunghezza per 5 cm di larghezza
  • Ancoraggio di 3 cm e taglio a ventaglio da 5

Procedura Del Trattamento

  • Accoglienza
  • Osservazione posturale
  • Presa di contatto
  • Applicare il gel igienizzante
  • Stretching e manovre di allungamento
  • Massaggio
  • Applicazione del tape

Controindicazioni

Il massaggio jap sen connettivale non è sempre raccomandato. Di seguito, le condizioni in cui andrebbe evitato.

  • Quando sono presenti ferite o infezioni della pelle;
  • Immediatamente dopo un’operazione chirurgica;
  • Immediatamente dopo la chemioterapia o la radioterapia, salvo che non venga consigliato direttamente dal medico;
  • Nei casi di osteoporosi in cui il medico sconsiglia il massaggio;
  • Nei casi di tendenza a coaguli di sangue. C’è, infatti, il rischio che dei piccoli trombi siano mossi durante il massaggio, quindi i pazienti affetti da patologie cardiache dovrebbero chiedere il parere di un esperto prima di sottoporsi al trattamento;
  • Le donne incinte dovrebbero avvertire il medico prima di intraprendere un percorso di sedute connettivali. Il massaggio da eseguire in stato interessante, infatti, dovrebbe essere eseguito da terapisti esperti in gravidanza;
  • Non dovrebbe essere eseguito direttamente su ematomi, pelle infiammata, ferite non guarite, ernia addominale o in caso di recenti fratture.

Limiti e Complicanze

Nella pratica del trattamento con utilizzo di kinesiotape capita raramente di dover assistere a fenomeni di resistenza psicologica da parte del soggetto o a intolleranza al materiale utilizzato od anche a complicanze legate a mancata esperienza pratica dell’operatore.

Tra i limiti principali riconosciamo, dunque, l’opposizione psicologica da parte del cliente a una sovrastruttura, quale l’ applicazione di tape, che, soprattutto se multistrato, può assumere connotati di antiesteticità e visibilità tali da disturbare il cliente in misura maggiore alla percezione di beneficio.

Conclusioni

Il Trattamento Combinato di massaggio e taping linfatico attraverso le singole metodiche sopra descritte e fortemente integrate tra loro rappresenta il vero protocollo strategico per affrontare adeguatamente gli inestetismi causati dalla PEFS, in modo particolare la pefs edematosa, ottenendo risultati soddisfacenti e duraturi nel tempo.

La gestione delle varie tipologie d’intervento da utilizzare nelle singole fasi della pefs, rappresenta le armi che ogni estetista deve custodire gelosamente nel suo bagaglio formativo per limitare quanto più possibile l’evoluzione che questo odiato inestetismo che affligge la maggior parte delle donne.


Gli autori di questa raccolta di appunti, non si assume nessuna responsabilità, per qualsiasi eventuale danno o lesione derivati dall’uso non appropriato delle informazioni e dei suggerimenti contenuti nel fascicolo.

Antonio Filippone:

Dal 2008, consulente di multinazionali per corsi di aggiornamento tecniche massaggio di fidelizzazione clientela, organizzazione e protocolli lavoro.

Ideatore dei massaggi D.A.F.ne1, del massaggio energizzante alla fitomelatonina, del rituale piede effegifoot2, dell’Osteobody Work3, LTNT4 e FT5.

[1]  D.A.Fne: è risaputo che quando tocchiamo il corpo di qualcuno produciamo degli effetti che coinvolgono tutta la sfera dell’essere. Rilassante per eccellenza il massaggio Dafne porta la persona a risvegliare la sua originaria vitalità, attraverso la sinergia di manovre tratte dalle più potenti tecniche di massaggio rilassante quale il Californiano, Antistress, Ayurvedico, Emolinfatico.

2  Effegifoot: di derivazione dal famoso Thai Foot Massage, è un trattamento drenante decontratturante per tutto il piede, dalla riflessologia plantare una sequenza di digitopressioni atte a ottenere un equilibrio muscolo-scheletrico ed energetico di tutto il corpo in senso olistico.

3Frutto della fusione di più tecniche di massaggio, quali: mio-fasciale, massaggio thailandese viso/corpo/piede, riflessologia plantare, tensio-riflessogeno, neurodistensivo, emolinfatico, drenaggio linfatico manuale, pompages, uniscono l’aspetto funzionale, non sempre rilassante di tecniche miste, all’aspetto wellness.
Lo scopo è ottenere uno sblocco e riequilibrio energetico; donare una sensazione di profondo riassetto per tutto il corpo: un riequilibrio scheletrico muscolare e articolare.
Compresa valutazione posturale ed eventuali riallineamenti del bacino e della colonna.
test di controllo di eventuali retrazioni muscolari catena anteriore e posteriore.

4LTNT: LinfoTaping Nerve Touch, tecnica di massaggio Thailandese che si distingue per il suo particolare approccio al tessuto profondo dei muscoli, a tendini e nervi, come trattamento specialistico per tutto il corpo, integrato dalla applicazione di tape cutaneo ad azione linfatica.LTNT è un trattamento estremamente drenante, anticellulite.

5FT: Facial Taping, applicazione di tape, opportunamente tagliato, in modalità decompressiva secondo l’andamento delle linee di maggiore elasticità cutanea interessando la muscolatura della mimica facciale.

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